Arte Contemporanea e dintorni

  • La dea - Terracotta patinata, 2003, dimensioni cm. 105X40X25
    La dea - Terracotta patinata, 2003, dimensioni cm. 105X40X25
  • Comunicazione reale - olio su tela, dimensioni cm. 149x149, 2005
    Comunicazione reale - olio su tela, dimensioni cm. 149x149, 2005
  • Antico totem - tecnica mista su tela, dimensioni cm. 145x152, 2005
    Antico totem - tecnica mista su tela, dimensioni cm. 145x152, 2005
  • Vibrazioni - olio su tela, dimensioni cm. 67x67, 2006
    Vibrazioni - olio su tela, dimensioni cm. 67x67, 2006
  • Pensieri - tecnica mista su tela, 2005, dimensioni cm. 93x93
    Pensieri - tecnica mista su tela, 2005, dimensioni cm. 93x93
  • Cascata - olio su tela, dimensioni cm. 90x91, 2005
    Cascata - olio su tela, dimensioni cm. 90x91, 2005
  • L'arca di Noè - olio su tela, 2004, dimensioni cm. 150x100
    L'arca di Noè - olio su tela, 2004, dimensioni cm. 150x100
  • Il dono - tecnica mista su tela, 2005, dimensioni cm. 94x160
    Il dono - tecnica mista su tela, 2005, dimensioni cm. 94x160
  • Ritmo rosso - olio su tela, 2004, dimensioni cm. 150x150
    Ritmo rosso - olio su tela, 2004, dimensioni cm. 150x150
  • Le torri - Olio su tela, 2004, dimensioni cm. 195x177
    Le torri - Olio su tela, 2004, dimensioni cm. 195x177
  • Città - olio su tela, dimensioni cm. 67x67, 2006
    Città - olio su tela, dimensioni cm. 67x67, 2006
  • Doppia densità - olio su tela, 2004, dimensioni cm. 90x90
    Doppia densità - olio su tela, 2004, dimensioni cm. 90x90

Fabio Cuman

Biografia

Fabio Cuman è nato a Varese nel 1972.  Ha lavorato con noti artisti italiani e internazionali. 
Oggi è un maestro che si divide tra le sue creazioni ed i suoi numerosi allievi. Le lezioni che tiene  nel suo studio  di San Giuliano Milanese (Mi), presso alcune scuole d'Arte Milanesi così come  gli stages all'estero sono sempre molto apprezzati e frequentati. 

L'artista

Le opere di Fabio Cuman al di là della immediatezza e della spontaneità che suggeriscono nella coloristica accattivante e nella integrità narrativa, rivelano la presenza di un "costruito" intimamente complesso. L’artista risulta sicuramente per certi impulsi della fantasia, sia per le risonanze interiori dei temi proposti, ma ancora di più per i fremiti contenuti nelle sue opere, ora ruvidi, ora delicati e ricchi di fluorescenza immaginativa, assume la stessa concreta imminenza delle cose reali. C’è una vitalità segreta in questi quadri ed un senso di relazione con la più ampia sfera emotiva dell’artista le cui tele sono una proiezione delle proprie personale tensioni e di una rilettura delle storie con radici diverse. In esse appaiono vicendevolmente figure cariche di elementi simbolici, lirici, raffigurativi o solo occasionali, in una sorta di rappresentazione iperbolica. Non manca a Cuman una sicura forza plastica che tende ad aprirsi e parallelamente un’interna che ne decreta la segreta misura. 

Nell’organizzazione compositiva delle immagini, si può però apprezzare la qualità niente affatto emblematica, insieme ad una coerenza e concretezza dello spazio. Benché "costruita" è una pittura senza indugi né riposo, in cui non è un azzardo riconoscere fuse esperienze precedenti e possibili residui. Coordinata nelle sensazioni l’immagine è risolta in una luce che conserva freschezza e attualità, senza cadere nel contemplativo e senza lasciarsi andare nel limbo dei ricordi. 
Cuman sembra voler produrre un’arte di contrapposizione. A cosa ed a chi non è chiaro. Quella che appare chiara è la sua organicità al presente, disposta secondo il senso di contrasti psicologici ora attenuanti e tenui insieme dalla logica della composizione e da una elaborazione del tessuto cromatico e formale. Fantasia sottile, senza che per questo l’invenzione suoni raffinata. Quel che mette sotto gli occhi è l’esistenza. Con qualche arcaismo passato nella mente per naturale assorbimento. 
Moderno, nel senso di una cognizione esistenziale l’artista si apre anche a certi "capricci" narrativi che trovano spazio nelle finestre create con pieghe di una pelle delicata. 

 

Dentro l’anima (Personale svoltasi a Macherio a cura dell'Assessorato alla Cultura)

Mi rivolgo principalmente a Te, esegeta della bellezza. Ferma quegli attimi fuggenti. Non indulgere in vacue, compiacenti visioni. Libera, dal limbo dell’inconscio, gli occulti pensieri. Dà loro umane movenze, ancor prima che moti inconsulti del terreno agitarsi, li confondessero nel meccanico dinamismo dell’inutile e dell’effimero quotidiano. Sappi che quello che vediamo è solo ineluttabile conseguenza di una affascinante esteriorità fine a sé stessa. Viceversa dobbiamo guardare - anche quello che è intuibile - con occhio attento, appassionato. Dobbiamo cercare dentro la profonda verità dell’anima, Con le Sue mutevoli ragioni, con i suoi reconditi sentimenti. Con queste premesse ci uniamo a Te, pittore: Fabio Cuman, per assieme vestire, quelle femminee figure, delle intrinseche sostanzialità che le saturano, le fanno veramente vive, al di fuori del convenzionale, dentro la passione, il senso dell’infinito c dell’eterno, la capacità di dire oltre le forme, aldilà delle cromie. Insomma, consideriamo la bellezza del simbolo per quei valori nascosti, che ci inducono, ci spronano a giustificare e capire "in positivo" la sua autentica introspezione. Certamente la fruizione dell’opera di Cuman non è di facile assimilazione. E’ arduo, se non coraggioso, "fuggire" la splendida apparenza, per scrutare nel mistero della psiche. Ma è proprio in questo contesto che si riesce ad apprezzare la valenza primaria della pittura. Il rischio di mischiare il tutto nel generico estetismo è sempre incombente. Ma Cuman è artista che sa queste cose, non teme l’azzardo, anzi l’affronta determinatamente, con estrema sicurezza, confortato da esaltanti esperienze, pur nelle ancora giovanili tenzoni, provvido com’è di una capacità espressiva che non teme raffronti. Il segno, cadenzato su ritmi concentrici e dilatanti sulle ampie superfici, le proiezioni estensibili nella palese spazialità dell’impianto scenografico, sono costanti, mai deliberatamente ossessivi. L’annullamento prospettico è compensato da un elegante gioco di sovrapposizioni, stratificate con maestria. La figurazione, ancorché ancorata sull’elemento donna emblema della bellezza piena, non è pretestuosa ma sotti1mente "ragionata" secondo i fini preposti. E poi, la coloristica. Equilibrata in omogenee stesure tonali, rispondenti a criteri ben definiti ed a una preordinata direttrice ( solo vagamente monocroma ), questo cromatismo si fonde e si compenetra ne1 substrato del racconto. Dunque, l’argomentazione amplificata nelle varie disamine dei comparti si fa completa. L’Artista, cosciente del suo operato, superata brillantemente la fase di epidermica stesura, introduce il suo itinerario tematico, lo persegue coerentemente e lo porta a compimento con lucida cognizione di causa. Lo si avverte chiaramente. Del resto, non sarebbe logicamente capibile come Egli, con pari bravura, possa affrontare la grafìa, la coloristica, persino la tridimensione materica nelle poliedriche sculture, altrettanto valide ed efficaci, nei contenuti, ovvero nell’ assoluta interpretazione dei suoi lirici ideali.

Giuseppe Casiraghi

 

PRINCIPALI ESPOSIZIONI 

1992 - Peschiera Borromeo - Sala comunale 
Casteggio - Ente Fiera

1993 - Vignate - Associazione "Non solo Arte"
Melegnano - Centro Culturale Castellini 
Zelo B.P. - Ristorante "Fra Diavolo" 
Milano - Cafè India 
San Donato Milanese - Centro Commerciale "L'Incontro" 

1994 - San Donato Milanese - Studio d'Arte 
Milano - Sala Artecultura 
San Giuliano Mil. - Centro culturale "G. e F. Fellini"

1995 - Torre dei Corsari (Ca) - Spazio Pubblico 
Lanzo d'Intelvi (Co) - Galleria Comunale 
San Giuliano Mil. - Centro culturale "G. e F. Fellini" 

1996 - Morbegno -  Galleria esposizioni 
Arbus (Ca) - Spazio Pubblico 
S. Angelo Lodigiano - Pro Loco 

1997 - Melegnano - Spazio mostre Trombini 
Milano - Centro Culturale B. Brecht 
Milano - Mostra Giovani Scultori 

1998 - Spino D'Adda - Spazio Comunale 
Rossano Calabro - Galleria Pirvata 
San Donato Milanese - Sala  "L'Incontro" 

1999 - Milano - Galleria San Michele 
Melegnano - Spazio esposizioni 
Venturina (Piombino) - Etruriarte 
Austria - Salisburgo Expo 
Linz - Galleria 
Traun - Castello 

2000 - Austria, Salisburgo Expo 
Austria, Simposio "Kunstlekreis Burksdtrechau" 
San Giuliano Milanese, personale - Studio Cuman 

2001 - Assago, personale  Holiday Inn 
Lodi, personale "Fuori Modena" 
Milano, Basilica di San Celso 
Francia, Nizza Salone Espositivo Centro Affari 
Montecarlo, Espace Fontville 
Roma, personale Holiday Inn 
San Giuliano Milanese, personale Rocca Brivio 
Austria,Simposio "Kunstlekreis Burksdtrechau"  

2002 - Francia, Bandol, Casinò 
Francia, La Seyne sur Mer, La Galerie Le Bosphore 
Francia, Nizza Salone Espositivo Centro Affari 
Austria, Simposio "Kunstlekreis Burksdtrechau" 
Ungheria, Simposio Sellye 
San Giuliano Milanese, personale studio Cuman

2003 - Cagliari, Arbus, Spazio privato Zanda 
Palermo, Carini, Castello, personale

2004 - Personale Galleria Arte Contemporanea e Dintorni, Como 
XV edizione fiera d'Arte Contemporanea Internazionale di Padova 
X edizione fiera d'Arte Contemporanea Internazionale "Riparte", Roma 
I  edizione fiera d'Arte Contemporanea Internazionale "Vineart", Bolzano
Personale Galleria Studio 2 Faenza 
 

2005 - Personale Galleria Arte Contemporanea e Dintorni, Como 
Collettiva Galleria Arte Sgarro, Lonigo (VI) 
Vicenza Arte, Fiera d'Arte Contemporanea Internazionale, Vicenza 
Riparte, Fiera d'Arte Contemporanea Internazionale, Viterbo 
Personale Galleria Atelier Chagall, Milano (MI) 
Personale presso sala espositiva "Corte del Cagnat", Assessorato alla cultura Macherio (MI)

2006 - Personale Galleria Atelier Chagall, Milano (MI) 
Personale Galleria "Arte Contemporanea e Dintorni" Como

Una sua scultura pubblica, in bronzo, in onore e memoria del compianto Presidente della Repubblica Sandro Pertini, è stata recentemente inaugurata a San Giuliano Milanese.

Opere del maestro sono presenti presso il Museo "Sellye" in Ungheria e "Kunstlekreis Burksdtrechau" in Austria.

Diverse testate editoriali e giornalistiche si sono interessate al lavoro del maestro, Arte Mondadori, Il Corriere della sera, Il Giornale, Il Corriere di Como, Il Cittadino, Il Corriere del Ticino.

BIBLIOGRAFIA :

Metamorfosi 1999, ed. Apollo e Dionisio, Collana Fidia, 1999.

Cieli di guerra, ed. Apollo e Dionisio, 2001.

Enigmi, ed. Apollo e Dionisio, 2001.

Fabio Cuman, matamorfosi del nuovo, ed. Agorà 35, 2004.

Metamorfosi 2004, ed. Apollo e Dionisio, Collana Apollodoro, 2004.

Cartoline, ed. Agorà 35, 2005

Fabio Cuman, Dentro l'anima, ed. Apollo e Dionisio, Collana Apollodoro, 2005.

Sacro fuoco, ed. Apollo e Dionisio, Collana Apollodoro, 2005.

Eclisse, ed. Apollo e Dionisio, Collana Apollodoro, 2006.

Magica evoluzione, ed. Fotocomp, 2006