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 Sad song - tecnica mista su masonite, cm. 75x60, 2008 I ain't Tina - tecnica mista su tela, cm 90x60, 2008 You do the math - tecnica mista su tela, cm. 60x90, 2008 Still I soar - tecnica mista su tela, cm. 50x40, 2008 Bo Diddley - tecnica mista su tela, cm. 61x45, 2008 Somebody inside - tecnica mista su masonite, cm. 30x25, 2008 Forgiven - tecnica mista su tela, cm. 90x60, 2008 Generation O - tecnica mista su tela, cm. 90x60, 2008 People choise - tecnica mista su tela, cm. 90x60, 2008 The new price is right - tecnica mista su masonite, cm. 61x45, 2008 Mending fences - tecnica mista su masonite, cm. 61x45, 2008 This land - tecnica mista su masonite, cm. 61x45, 2008
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Scott Andrè PattersonE’ riduttivo parlare di “street art” riferendosi a Scott Andre Patterson. Fotografo, pittore, produttore musicale, artista dei tatuaggi, Scott Andre Patterson e’ veramente un artista la cui creativita’ sconfigge le etichette. Patterson inizia la sua carriera come fotografo di moda di talento in trasferta a Parigi per le collezioni degli stilisti per Essence Magazine, piu’ volte premiato per le sue illustrazioni digitali. Piu’ interessato a fare arte che crearsi un nome Patterson inizio’ la sua straordinaria produzione artistica volando al di fuori del raggio dei radar delle gallerie d’arte esponendo i suoi struggenti, provocativi e audaci lavori con lo pseudonimo di “The Me Nobody Knows” o semplicemente NOBODY. Con questo pseudonimo Patterson intendeva sottolineare le similitudini tra se e le decine di altri ragazzi di talento della sua community ma sconosciuti al mondo dell’arte. E anche insieme ad alcuni di questi ragazzi (Avone, Ski, 2Esae) nascono opere di grande intensita’, nella grande tradizione delle collaborazioni tra artisti che, a tutti i livelli, rivela la voglia di contaminarsi e di confrontarsi. Una factory di strada nata a Soho che conosce come unico palcoscenico i marciapiedi della Grande Mela; un gruppo di artisti che a volte collaborano mantenendo pero’ la propria prospettiva individuale e i propri messaggi. L’artista ama definire i suoi dipinti come geroglifici urbani. Assemblando, costruendo, decostruendo, dipingendo e graffiando su ogni superficie che trova, i suoi lavori sono pitture rupestri contemporanee che stimolano profonde riflessioni, osservazioni e discussioni. “ Quello che creo con la pittura e materiali di scarto riflette il mio modo di essere e il mio punto di vista filosofico sulla realta’ in cui sono immerso durante questo viaggio che chiamiamo vita. Utilizzo i miei dipinti per comunicare visivamente le storie delle persone, luoghi ed esperienze che si intrecciano nel tessuto della vita. La vita e’ un assemblaggio sorprendente di fili di vario colore, spessore e materiale. Io, il filo ribelle, ho deciso di ignorare la mia insignificanza e di iniziare a tessere invece di essere tessuto, per proclamarmi, audacemente, un artista”. I mixed media paintings di Patterson hanno catturato l’attenzione di curatori internazionali, collezionisti, celebrita’ e perfino altri artisti. Il celebre artista Gus Fink dice “Penso tu sia uno dei migliori in giro. Le tue opere sono stupende. Non riesco a capacitarmi di quanto siano eccezionali. Un po’ di Warhol, Basquiat, Picasso e molto di tuo ovviamente” (fonte: Art In America) Un mix di simboli, astrazione figurativa, parole su uno sfondo socio-politico di estrema attualita’ che, malgrado i paragoni, risulta unicamente irriverente e poetico allo stesso tempo, con tutta la forza e lo spessore dell’arte di strada. Scott Andre Patterson vive e lavora a New York e si firma con il tag TMNK e 5150. L’artista e il gruppo Sosic (Soho Street Ink Collective) sono stati invitati nel febbraio 2008 a presentare la loro arte durante l’evento "Design and Elastic Mind Exhibit" al MOMA (Museum of Modern Art) di New York. Scott Andrè Patterson è veramente un artista la cui capacità creativa sfida le etichette. Ha iniziato la sua carriera come fotografo di moda, quando si recò a Parigi per fotografare i progetti delle collezioni per Essence Magazine. Ha ricevuto il riconoscimento nazionale per il suo editoriale di illustrazioni digitali. Più concentrato nel creare arte che di diventare famoso, Patterson espone la sua commovente, coraggiosa e provocatoria arte sotto lo pseudonimo "Il mio nessuno conosce (TMNK)." L'artista ama fare riferimento ai suoi dipinti come ad un unico geroglifico urbano. Costruzione, assemblaggio, decostruzione, pittura, e graffi si possono trovare su qualsiasi superficie. I suoi dipinti sono moderni, delle grotte a giorno piene di disegni, che si offrono a riflessioni, osservazioni e discussioni a cui lo spettatore è invitato a partecipare. Il lavoro di Patterson ha attirato l'attenzione di curatori, collezionisti ed anche di altri artisti! Il famoso artista raw Gus Fink ha dichiarato: "Credo che uno dei vostri più grandi artisti sia là fuori". "Penso proprio che il suo lavoro è superbo. È brillante ... Non posso credere a quanto è meraviglioso il vostro lavoro.... Un po' di Warhol, Basquiat, Picasso e tu naturalmente". - Arte in America. Se stai cercando un artista contemporaneo da aggiungere alla tua collezione tenete i vostri occhi su TMNK (The Me Nobody Knows). "Come un artista che non è nessuno, fino a quando qualcuno non compra il tuo lavoro. Tuttavia, io spero di aver creato qualcosa che in qualche modo comunica con te. Grazie per fare questo" Nessuno " di sentirsi come un qualcuno. Il tuo sostegno ed incoraggiamento è sinceramente apprezzato." . L'artista attualmente risiede a New York, New York. CERCO DI TROVARE SOLUZIONI CREATIVE… (A cura di Alessandro Spreafico) Quale filosofia c’è dietro il concetto “ART IS MY WEAPON” ? Cerco di trovare soluzioni creative ai problemi. In un mondo sommerso dall’odio, violenza e intolleranza io uso la mia arte come un’arma contro queste manifestazioni di ignoranza. Si, probabilmente non sono nessuno, ma non sono senza forze. Io reagisco con espressioni creative. Hai definito i tuoi dipinti come “moderne pitture rupestri contemporanee”. Qual è il tuo messaggio alla gente? Non è propriamente un messaggio. Sono semplicemente le mie visioni ed esperienze e le mie interpretazioni di ciò. Condivido con gli altri le storie che ho visto o vissuto, ma lascio anche spazio a chi osserva per interpretarle secondo il proprio punto di vista. Spero che le mie opere invitino le generazioni future a riflettere e porsi domande. Mi piacerebbe essere oggetto di discussioni sulla politica, economia e cultura fra 100 anni. Io dipingo semplicemente ciò che ho in testa e nell’anima. Lancio il mio sasso nello stagno sperando che generi un moto sulla superficie dell’acqua che vada lontano e spero che qualcuno si accorga dell’effetto che ho causato.
Qualcuno ti paragona a Picasso, Basquiat, Warhol. Cosa ne pensi? Sono onorato in quanto ammiro il loro lavoro, il loro talento e i loro traguardi. Rido invece di quelli che dicono che i miei lavori sono uguali a quelli di Basquiat, perché dimostrano la loro ignoranza. Vedono il simbolo della corona e dicono “aha, copia Basquiat”. A loro lascio un messaggio sui miei dipinti “BDO ME”, Basquiat non ha l’esclusiva sul simbolo della corona. Ad ogni modo queste sono cose da critici e curatori. Lavori spesso in collaborazione con altri artisti? Ogni tanto. Sono sempre aperto ad imparare e a lavorare con altri artisti. Che influenza ha su di te NY e quanto tu influenzi NY? New York è un posto perfetto per un artista come me. I suoi muri assomigliano a quello che c’è nella mia testa. Una miriade di messaggi, pensieri, immagini che pervadono il paesaggio urbano. In qualche modo questi input sono filtrati e resi sulla tela da me in base a come si sono connessi con il mio modo di essere. Io che influenzo NY, dannazione si! Ma perché limitarsi? Io spero di stare influenzando il mondo.
Quali saranno i tuoi prossimi passi in questo mondo dell’arte? Queste sono informazioni segrete. NOBODY (nessuno) lo sa. Quello che so è che sto inseguendo Picasso. Questo per dire che ora mi sto concentrando per sviluppare una disciplina da operaio. Spero, un giorno, di avere prodotto un numero di opere di livello come il maestro. Ma lungo questo cammino spero di avere un contatto con il mondo che non si dimenticherà. La mio rapporto con il business è solo relativo al fatto che necessito di soldi per vivere. Ma come artista io ragiono come Van Gogh o Leonardo Da Vinci. Continuo a guardare fuori e dentro le cose per vedere cosa scopro. Qualche considerazione sul nuovo presidente Barack Obama? Il libro della storia degli Stati Uniti ha una nuova copertina, starà ai cuori e alle anime di ciascuno di noi scrivere nuovi capitoli di umanità, uguaglianza e mutuo rispetto.
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